Come scegliere un ETF

analisi

Come si sceglie un ETF? Dato che il numero degli ETF presenti sul mercato è ormai molto grande, è del tutto naturale farsi questa domanda. In questo articolo descriviamo il semplice procedimento che noi stessi seguiamo nella scelta di un ETF.

Premessa: gli ETF azionari smart beta

In un precedente articolo abbiamo detto che gli ETF azionari sono una sorta di fondi passivi che si limitano a riprodurre l’andamento di un certo indice azionario (clicca qui per leggere il nostro articolo sugli ETF azionari). Ad esempio il noto ETF SPY riproduce l’andamento dell’indice azionario americano S&P 500, l’indice delle 500 azioni americane più capitalizzate.

In quell’articolo abbiamo anche detto che gli ETF azionari sono una buona alternativa ai fondi comuni azionari, poichè grazie alle basse commissioni gli ETF hanno una performance migliore.

Oltre agli ETF azionari “di base” esistono anche degli ETF azionari “speciali”, i cosiddetti ETF azionari smart beta. Cos’è un ETF smart beta? E’ un ETF a gestione passiva che tuttavia non compra tutte le azioni di un indice, ma bensì compra soltanto quelle azioni che soddisfano alcuni criteri di qualità. Ad esempio, un ETF smart beta potrebbe comprare solo quelle azioni dell’indice S&P 500 che negli ultimi tre anni hanno riportato un utile annuale positivo. Tale ETF verrà ribilanciato una volta all’anno (probabilmente all’inizio dell’anno).

E’ importante notare che un ETF smart beta non necessita di una gestione attiva, poichè il gestore si limita ad implementare una semplice regola meccanica (nel nostro esempio la regola è: vendi tutte le azioni che negli ultimi tre anni hanno registrato un anno in perdita; e, se non sono già in portafoglio, compra tutte le azioni che negli ultimi tre anni hanno avuto utili sempre positivi).

Secondo noi gli ETF smart beta rappresentano un’ottima opportunità di investimento per il risparmiatore.

Analisi qualitativa dell’ETF

In questo articolo esaminiamo l’MTUM, un ETF smart beta dell’Ishares. Consideriamo l’MTUM un ottimo ETF, tuttavia in questo articolo lo analizziamo solo a titolo di esempio, per farvi capire qual’è il nostro approccio alla scelta di un ETF.

La prima cosa che andiamo a vedere di un ETF è l’emittente, e il tipo di funzionamento. L’MTUM è un ETF Ishares, quindi è di un’ottima “marca”. Inoltre è un ETF fisico, ovvero in ogni istante possiede ogni azione del portafoglio (per una discussione sui tipi di ETF leggi qui). Entrambe queste caratteristiche sono positive.

La seconda cosa che ci chiediamo è: come funziona l’ETF? Per capire come funziona un ETF bisogna andare a vedere come funziona il suo indice di riferimento. Questo perchè un ETF si limita a replicare l’andamento del suo indice di riferimento. Scusate la ripetizione, ma questo è un punto della massima importanza.

In questo caso l’indice di riferimento è l’MSCI USA momentum. Digitando su google ‘MSCI USA Momentum’, possiamo scaricare il PDF che relativo a tale indice (clicca qui per scaricarlo). Il documento ci dice che l’indice MSCI USA Momentum compra (virtualmente, poichè è un indice!) tutte le azione americane di una certa capitalizzazione, che sono state tra le più forti negli ultimi 6 e negli ultimi 12 mesi. Dato che l’ETF MTUM riproduce l’indice MSCI momentum index, questo è anche il funzionamento del MTUM!

Anche questa caratteristica è positiva: le strategie di forza relativa hanno funzionato molto bene negli ultimi cento e più anni, non solo sulle azioni ma anche sulle materie prime e su altri asset. Sono strategie robuste, come si dice.

Benissimo! L’ETF MTUM ha passato tutti i nostri criteri qualitativi.

Analisi di performance dell’ETF

Come si misura la performance di un ETF? Di fatto, in finanza si misurano sempre due parametri di performance: il rendimento e il rischio. Ma, come abbiamo già detto, per misurare la performance di un ETF dobbiamo misurare la performance dell’indice che tale ETF replica. Quindi dobbiamo misurare il rendimento e il rischio dell’indice MSCI USA Momentum, l’indice replicato dall’ETF MTUM.

Troviamo facilmente i dati di performance dell’indice MSCI USA Momentum nel PDF che abbiamo scaricato in precedenza. Ecco uno screenshot del PDF:

performance

Il rendimendo è il rendimento annuale composto, il CAGR. Nel caso di un ETF smart beta il rendimento va confrontato con il rendimento dell’indice azionario di riferimento. Come vedete, l’indice l’MSCI USA Momentum (e quindi l’ETF MTUM) ha guadagnato il 12,8% circa ogni anno dal 1994, mentre l’indice azionario di riferimento, l’MSCI USA (un indice azionario di azioni americane mid e large cap), ha guadagnato “solo” il 9,5% annualizzato. L’indice smart beta guadagna il 3% in più ogni anno rispetto all’indice azionario. Ovviamente, questo è un ottimo risultato!

Nell’immagine, potete anche vedere la superiore performance dell’MSCI USA Momentum (linea blu) rispetto all’indice azionario di riferimento MSCI USA (linea arancione).

Per quanto riguarda il rischio, consideriamo il drawdown massimo (la massima perdita a partire da un picco di guadagno). Ci sono altre misure del rischio, è vero. Ma secondo noi il drawdown massimo rimane una misura semplice e oggettiva. Come potete vedere dall’immagine, i drawdown massimi dell’indice smart beta e dell’indice azionario sono circa gli stessi (55-56%).

Tiriamo le somme. L’indice MSCI USA Momentum (e quindi l’MTUM) ha un rendimento superiore a quello dell’indice di base di circa il 3% all’anno; ma entrambi hanno un rischio (drawdown massimo) simile. Quindi, in termini di rapporto rendimento su rischio, l’indice MSCI USA Momentum ha una performance migliore.

L’ETF MTUM, che replica tale indice, passa anche il test di performance!

Altre considerazioni

L’ETF dell’Ishares MTUM ha una buona performance e passa i nostri test qualitativi. Tuttavia ci sono altre due considerazioni da fare, quando si valuta l’acquisto di un ETF. La valuta e la volatilità. L’MTUM è un ETF in dollari, e pertanto ci espone ad un rischio di cambio se lo teniamo in portafoglio per un breve periodo. Naturalmente, questo vale per qualsiasi ETF quotato in dollari.

In secondo luogo, l’MTUM ha una grande volatilità, e potrebbe non essere apprezzato da quei risparmiatori che preferiscono uno strumento poco volatile.

Conclusioni

Abbiamo scelto ed analizzato un ETF, l’MTUM dell’Ishares. Naturalmente, l’obbiettivo dell’articolo non è quello di fornirvi un’analisi di questo specifico ETF. L’obbiettivo di questo articolo è quello di mostrarvi, con un esempio, il metodo di analisi che utiliziamo per tutti gli ETF, specialmente per gli azionari smart beta (che ad oggi rappresentano un’ottima opportunità di investimento per il piccolo investitore).

IMPORTANTE: leggi i Termini e Condizioni del sito!

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